Sviluppo e Progresso

Statuto associazione Sviluppo e Progresso Sanità

Lo statuto di Sviluppo e progresso sanità

Art. 1) Denominazione e Durata

È costituita l’ASSOCIAZIONE SVILUPPO & PROGRESSO SANITA’ per la promozione culturale, scientifica, sociale e dell’emancipazione umana nell’ambito della sanità sia in ambito nazionale sia in ambito regionale sia nei confronti del privato che del pubblico. L’associazione è una libera Associazione non riconosciuta, apolitica ed indipendente, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e segg. Del codice civile, nonché del presente Statuto.

Art. 2) Sede

L’Associazione ha sede in Roma (RM). La sede della società potrà essere variata in qualunque momento con deliberazione dell’assemblea che altresì potrà istituire anche alter sedi territoriali e di rappresentanza in Italia e all’estero.

Art. 3) Scopi dell’Associazione

L’Associazione, SVILUPPO & PROGRESSO SANITA’ si basa su un’ampia gamma di iniziative a carattere di promozione sociale e culturale, che pongono al loro centro le problematiche e le criticità della sanità, lo studio per la risoluzione delle stesse, la formazione e la divulgazione della cultura civica per il rispetto ed il miglior utilizzo delle risorse pubbliche in ambito sanitario, la cultura del rispetto per le esigenze del paziente, le opportunità di rinnovamento tecnologico anche a traverso la realizzazione di progettazioni anche di natura sperimentale. L’associazione si propone quindi come sistema di valori e modelli di sviluppo sostenibile per l’eccellenza nella sanità in Italia e nel contesto europeo. L’Associazione opera quindi per la promozione dei valori suddetti in stretta collaborazione con le organizzazioni private e pubbliche, con le istituzioni nazionali ed internazionali che operano a qualsiasi titolo nella sanità e che, a qualsiasi titolo possano contribuire al miglioramento del servizio sanitario. L’associazione opera altresì per l’affermazione anche in ambito sanitario dei principi di etica ed economicità che soli possono garantire l’affermazione di iniziative imprenditoriali e di sviluppo occupazionale ed assistenza sanitaria efficiente. Ispirandosi al principi della solidarietà e sussidiarietà l’associazione sviluppa e partecipa a studi, ricerche e progetti editoriali sui temi della sanità.

Art. 4) Modalità di intervento

Missione dell’Associazione è la predisposizione di un articolato piano di attività e di una rete di collegamenti tra figure professionali, istituzionali, imprenditoriali e del modo accademico tale da realizzare lo scopo sociale. A tal fine l’associazione predispone gli strumenti per:

- organizzare iniziative che favoriscano l’incontro tra gli operatori del mondo della cultura, della solidarietà sociale, dell’impegno umanitario, del volontariato e della comunicazione;

- svolgere corsi di formazione aggiornamento e riqualificazione professionali, culturale e sociale di introduzione alle tematiche dell’associazione, con costante attenzione alle ampie fasce di emarginazione, con l’obiettivo integrato di favorire lo sviluppo della condizione femminile, dei giovani e dei diversamente abili;

- promuovere iniziative riferite alla cultura, alla comunicazione a quant’altro possa essere ritenuto utile al perseguimento dello scopo sociale. Tal iniziative potranno essere organizzate con incontri, convegni, eventi, mostre, dibattiti, raduni seminari, di ogni tipo;

- organizzare corsi per crediti formativi relativi al programma nazionale di Educazione Continua in Medicina (E.C.M.) così come disciplinato dal D.Lvo.30/12/1992 n. 502 e successive modifiche ed integrazioni, e dalla circolare del Ministero della Salute del 05/03/2002, relativi ad operatori sanitari quali medici, biologi e specialisti delle diverse branche, nonché operatori tecnici sanitari sia in possesso di laurea breve che con titolo di qualifica nella rispettiva branca, previo ottenimento delle autorizzazioni richieste dalle predette normative;

- stipulare convenzioni con enti pubblici e privati per la gestione di corsi, seminari e servizi nell’ambito degli scopi istituzionali;

- favorire la nascita di enti che, anche per singoli settori, si propongono scopi analoghi al proprio, favorendone le attività e contemplando la possibilità della loro adesione all’associazione;

- promuovere attività editoriali: agenzia stampa, l’edizione di libri e testi, di periodici e pubblicazioni multimediali, digitali, pubblicazione di bollettini, di atti di convegni, di seminari, nonché degli studi e delle ricerche compiute.

Per il raggiungimento di detti fini l’Associazione potrà inoltre collaborare o aderire a enti pubblici o privati, nazionali o internazionali, nonché collaborare o aderire a enti pubblici o privati, nazionali o internazionali, nonché collaborare con organismi, movimenti o associazioni aventi oggetti e finalità affini o comunque compatibili con il perseguimento degli scopi associativi. L’associazione potrà inoltre ricevere contributi, lasciti e donazioni da enti locali, nazionali nonché internazioni sia pubblici che privati offrendo la propria assistenza e consulenza ovvero ricevere contributi anche sotto forma di sponsorizzazioni a fronte di prestazioni di natura divulgativa nell’ambito delle attività istituzionali.

Art. 5) Carattere culturale, sociale e non lucrativo

L’associazione è indipendente e non ha scopo di lucro né diretto ne indiretto e persegue obiettivi di sviluppo culturale, scientifico e sociale. È fatto assoluto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 6) Soci

6.1) I soci si distinguono in: Soci fondatori, Soci ordinari e Soci onorari.

6.2) Sono soci fondatori: colori che hanno sottoscritto l’atto costitutivo, partecipano all’Assemblea e sono componenti di diritto del Consiglio Direttivo;

6.3) Possono diventare soci ordinari, istituzioni pubbliche e private, nazionali, europei ed internazionali, aziende italiane e straniere, persone fisiche che abbiano fornito rilevanti contributi allo sviluppo del proprio settore e che intendano impegnarsi per il raggiungimento delle finalità e degli scopi dell’Associazione e che vengano in ragione di ciò accettati dal Consiglio Direttivo previa domanda di ammissione. I soci ordinari si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota annuale stabilita dal Consiglio Drettivo;

6.4) Sono soci onorari, le persone, gli enti le aziende le istituzioni, che per chiara fama e/o per impegno e per merito acquisito nei confronti dell’Associazione hanno una convergenza culturale verso di essa. I soci onorari sono annualmente prescelti e nominati dal Consiglio Direttivo, partecipano all’assemblea senza diritto di voto e non sono tenuti al versamento del contributo associativo. È esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Tutti i soci maggiori di età hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e per la nomina degli organi amministrativi dell’Associazione e per l’approvazione del bilancio annuale. Ogni socio può esprimere un solo voto.

Art. 7) Ammissione dei Soci ordinari e onorari

7.1) L’ammissione dei soci ordinari è deliberata, su domanda di ammissione scritta del richiedente controfirmata da almeno tre soci, dal Consiglio Direttivo. Deliberata l’ammissione dei soci ordinari e onorari, essi acquistano la qualità di socio con l’accettazione dello statuto, dell’eventuale regolamento interno e con il versamento del contributo;

7.2) L’ammissione dei soci onorari, prescelti dal Consiglio Direttivo (C.D.), anche su segnalazione di singolo socio, viene deliberata dallo stesso C.D. lo status di socio onorario anche validità un anno. In assenza di comunicazione di decadenza del C.D., alla scadenza dell’anno solare, si ritiene automaticamente rinnovato;

7.3) L’ammissione a socio è altresì subordinata alla ricorrenza dei seguenti requisiti:

- assenza di condanne penali per delitti dolosi ed in particolare di comminazione di pene che importino l’interdizione dai pubblici uffici;

- reale condivisione dello scopo sociale e dell’attività svolta dall’Associazione.

Art. 8) Contributi Associativi

I soci ordinari sono tenuti al versamento di quote associative, stabilite su proposta del Consiglio Direttivo, dell’Assemblea dei Soci, nel rispetto del regolamento interno. Le quote si versano al momento dell’ammissione e successivamente con cadenza annuale.

Art. 9) Perdita della Qualità di Socio ordinario

9.1) La qualità di socio ordinario si perde per morte o estinzione giuridica del socio, per dimissioni, sopravvenuta mancanza si requisiti o esclusione per gravi motivi. Il socio che intenda dimettersi dall’Associazione deve darne comunicazione scritta al presidente o al Consiglio Direttivo. Le dimissioni o l’esclusione non danno diritto alla restituzione delle quote versate né esonerano dal pagamento della quota per l’anno in corso al momento delle dimissioni/esclusione.

9.2) Il mancato rispetto del dovere contributivo è considerato grave inadempimento dello Statuto, passibile delle sanzioni di cui al secondo comma dell’art. 7 e contestuale decadenza dello status di socio ordinario. In ogni caso i soci non in regola con il dovere contributivo non possono esercitare il diritto di voto in assemblea fino a quando non abbiano regolarizzato la loro posizione.

9.3) tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e del regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti. In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell’associazione, il Consiglio Direttivo dovrà adottare apposita delibera applicando le sanzioni che saranno ritenute opportune tra le seguenti:

a) richiamo verbale;

b) richiamo scritto;

c) sospensione per un periodo fino ad un mese;

d) esclusione dell’Associazione.

Art. 10) Diritti dei soci

I soci ordinari in regola con la quota associativa hanno diritto:

- a prendere parte alle iniziative di studio e dibattito dell’Associazione secondo i criteri stabiliti dagli organi direttivi e dal regolamento interno;

- ad esercitare i diritti di essere eletti alle cariche sociali a norma del presente statuto;

- a ricevere le informazioni tecniche periodiche ed altre pubblicazioni interne;

- a sollecitare l’impegno dell’Associazione su determinati temi rientrati negli scopi dell’Associazione stessa;

- ad esprimere il proprio voto in sede di assemblea secondo il principio dell’elettorato attivo passivo di cui all’art. 2532, secondo comma cod. civ. È esclusa la temporaneità della qualità di socio salvo che intervengono motivati provvedimenti di esclusione.

Art. 11) Organi dell’Associazione

Gli organi dell’Associazione sono:

l’Associazione dei soci;

il Consiglio direttivo;

il Presidente;

il Comitato Scientifico;

il Comitato D’onore;

il Presidente onorario;

il Collegio dei Probiviri;

il Collegio dei Revisori dei Conti;

Art. 12) Costituzione e convocazione dell’Assemblea

L’assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione.

Partecipano all’assemblea i soci fondatori e i soci ordinari in regola con le quote associative, nonché i soci onorari senza diritto di voto. Ogni socio ha diritto ad un voto, qualunque sia il valore della quota o del contributo versato, esercitabile attraverso delega a favore di un altro socio. Sono ammesse le deleghe di voto per un massimo di 5 per ogni socio delegato. L’Assemblea delibera a maggioranza semplice di voti dei presenti o dei rappresentati. L’assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza anche per delega di almeno il 51% dei soci; in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei soci presenti. L’assemblea straordinaria è validamente costituita con la presenza, anche per delega, del 2/3 dei soci, e in seconda convocazione con la presenza, anche per delega, di almeno la metà degli aventi diritto, e delibera con la maggioranza dei 2/3 dei votanti, salvo quanto previsto in prosieguo per il caso di scioglimento dell’Associazione. L’Assemblea ordinaria ha luogo almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo e viene convocata dal Presidente con lettera, telegramma, fax, email o in caso di urgenza per le vie brevi. L’assemblea deve svolgersi entro il termine di 120 (centoventi) giorni dalla chiusura di ogni esercizio presso la sede sociale o altrove, purché in Italia. L’Assemblea può altresì essere convocata, con le stesse modalità, ogni qualvolta il Presidente dell’Associazione o il consiglio direttivo lo ritengano opportuno o quando almeno un terzo dei soci lo richieda. Nella lettera di convocazione devono essere indicati gli argomenti posti all’ordine del giorno, l’ora ed il luogo della riunione e la data dell’eventuale seconda convocazione. Le deliberazioni assembleari debbono essere trascritte nei libri sociali, a disposizione di tutti i soci che ne facciano richiesta.

Art. 13) Compiti dell’Associazione

L’Assemblea ordinaria dei soci delibera in merito all’attività dell’Assemblea, procede all’elezione del Consiglio direttivo; delibera sul bilancio preventivo e consuntivo della gestione, predisposto dal Consiglio Direttivo; delibera in ordine alle proposte del Consiglio Direttivo in merito alla determinazione delle quote associative annuali, nomina e revoca su indicazione del Consiglio direttivo il Presidente onorario, approva il Regolamento interno predisposto dal Consiglio Direttivo, delibera su ogni altro argomento posto all’ordine del giorno. Nomina il consiglio dei Probiviri e dei Revisori, L’assemblea straordinaria:

a) delibera sulle proposte di modifica dell’atto costitutivo e dello Statuto;

b) delibera lo scioglimento dell’Associazione.

Art. 14) Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto di diritto dai soci fondatori e da un minimo di 2 (due) ad un massimo di 5 (cinque) membri eletti dall’Assemblea fra i soci o esponenti di organizzazioni socie. Durano in carica per 5 (cinque) esercizi e con scadenza all’Assemblea che approva il bilancio relativo al quinti esercizio della loro carica. I Consiglieri che perdono la qualità di socio o di esponente delle organizzazioni socie, decadono automaticamente dal Consiglio, il quale può procedere alla cooptazione del sostituto fino alla successiva assemblea. Partecipano, su invito del Presidente, al Consiglio direttivo con funzione consultiva, il Presidente Onorario ed i Presidenti del Comitato d’onore e del Comitato scientifico. Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente almeno una volta l’anno ed ogni qualvolta se ne presenti la necessità, con almeno 3 giorni di preavviso. Il Consiglio Direttivo può anche essere convocato in va straordinaria su richiesta scritta e motivata dalla maggioranza dei suo membri. Il Consiglio Direttivo ha facoltà di conferire ai suoi membri deleghe particolari. Le riunioni sono valide se risulta presente la maggioranza dei componenti in carica; il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza dei presenti; in caso di parità, prevale il voto del Presidente, o in sua assenza, del componente con maggiore anzianità di partecipazione al Consiglio, ovvero con maggiore anzianità anagrafica. Delle riunioni del Consiglio viene fatto constare in apposito libro dei verbali del consiglio sottoscritto dal presidente e dal segretario della riunione.

Art. 15) Competenze del Consiglio direttivo:

a) elegge fra i suoi membri il Presidente dell’Associazione, i Vice Presidenti, il tesoriere ed il segretario;

b) conferisce le qualifiche di socio onorario, su proposta di anche uno dei suoi membri;

c) sovrintende all’amministrazione ordinaria e straordinaria e adotta tutti provvedimenti necessari e opportuni per il buon andamento dell’attività dell’associazione;

d) predispone il bilancio preventivo e consuntivo e lo sottopone all’approvazione dell’assemblea;

e) nomina e scioglie il Comitato scientifico, il Presidente e ne fissa gli eventuali compensi;

f) nomina e scioglie il Comitato d’Onore e il suo Presidente;

g) determina l’importo dovuto dai soci a titolo di quota annuale salvo ratifica assembleare;

h) affida particolari incarichi a soci che sono tenuti a rendere conto del loro operato;

i) conferisce incarichi di collaborazione esterna e provvede all’erogazione di borse di studio;

j) può istituire un gruppo di lavoro operativo di esperti cui affidare incarichi mirati nell’ambito della missione associativa;

k) prende in generale qualsiasi provvedimento necessario al buon funzionamento dell’Associazione, che non sia per legge o per statuto demandato all’Assemblea.

Art. 16) Il Presidente

La rappresentanza legale di fronti ai terzi ed in giudizio dell’Associazione spetta in esclusiva al Presidente. In Caso di urgenza, il Presidente può compiere atti di amministrazione ordinaria e straordinaria; ma in tal caso deve immediatamente convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato. Convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, cura l’ordinato svolgimento dei lavori, sottoscrive i verbali, controlla l’esecuzione delle deliberazioni assembleari e del Consiglio Direttivo. In caso di assenza, di impedimento o di cessazione, le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente vicario, e, nel caso in cui questi non sia disponibile, dal più anziano di età dei Consiglieri. In questi casi, la firma apposta da chi sostituisce rispettivamente il Presidente e il Vice Presidente vicario fa fede, di fronte a terzi, dell’impedimento del legale rappresentante che deve tuttavia essere accertato da Consiglio Direttivo. Il Presidente ha facoltà di delegare e inoltre può delegare a qualunque membro del Consiglio Direttivo le funzioni di Segretario generale e di Tesoriere, secondo i poteri indicati nel Regolamento.

Art. 17) I Vice Presidenti

I Vice Presidenti sono nominati dal Consiglio Direttivo, tra i suoi componenti a maggioranza dei voti. Per le deleghe loro assegnate possono rappresentare l’Associazione nei contesti indicati dal Presidente. Il Vice Presidente Vicario, come indicato nel precedente articolo, può, in caso di impedimento del Presidente, assumere le funzioni.

Art.18) Il Tesoriere

Il Tesoriere – eletto dal Consiglio Direttivo fra i proprio membri, su indicazione del Presidente – cura la gestione della cassa dell’Associazione e ne tiene idonea contabilità; effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili; predispone, dal punto di vista contabile, il bilancio consuntivo e quello preventivo, accompagnandolo con idonea relazione.

Art. 19) Il Comitato Scientifico

Il Comitato scientifico è un organo di alta specializzazione professionale, culturale e scientifica, composto da membri scelti dal Consiglio Direttivo tra primarie personalità del mondo della cultura, dell’impresa nazionale ed internazionale, che acquisiscono lo status di socio onorario. Il Comitato Scientifico è un organo consultivo e scientifico, ed è presieduto da un Presidente, nominato dal Consiglio Direttivo e con coordinamento affidato a soci onorari di sicura professionalità. I componenti sono insigniti della carica di socio onorario. Sono compiti dal Comitato Scientifico:

- formulare pareri, risposte, relazioni su questi del Consiglio, anche a beneficio di istituzioni ed enti terzi rilievo;

- contribuire alla promozione in ogni forma, degli indirizzi di politica culturale dell’Associazione;

- definire criteri di assegnazione e tematiche di indirizzi per le borse di studio istituite dal Consiglio Direttivo.

Il Comitato Scientifico si riunisce si riunisce su convocazione del Presidente dell’Associazione o del Presidente del Comitato stesso.

Art. 20) Comitato d’Onore

Il comitato d’onore dell’associazione è composto da soci onorari individuati tra personalità distintesi nel mondo della cultura, delle professioni e delle istituzioni per comportamento etico ed ai livelli di eccellenza. Esso viene annualmente valutato dal Consiglio Direttivo che ne indica i membri, accoglie e valuta domande e segnalazioni di nuovi accessi, nomina, conferma e regola la figura del Presidente di Comitato, il quale partecipa con solo parere consultivo al consiglio direttivo.

Art. 21) il Presidente Onorario

Il Consiglio direttivo indica un Presidente onorario, la cui nomina viene deliberata dall’Assemblea, tra personalità di chiara fama, rispondente altresì a preclari criteri etici, al quale spetta il ruolo di alta rappresentanza dell’associazione in occasione di eventi di rilievo. Il presidente onorario è da ritenersi a tutti gli effetti socio onorario dell’associazione.

Art. 22) l Collegio dei Probiviri

Per le controversie interne di applicazione dello Statuto e del Regolamento, viene istituito il Collegio dei Probiviri, composto da 1 o 3 membri prescelti dal Consiglio Direttivo tra personalità di sicura deontologia professionale, e può agire da organo monocratico o con la figura di un Presidente eletto al suo interno tra i tre membri indicati dal Consiglio Direttivo, dura in carica cinque anni e può essere revocato dallo stesso Consiglio Direttivo. Per ogni controversia non sanabile nell’ambito del collegio dei Probiviri, il foro competente è quello di Roma.

Art. 23) Il Revisore dei Conti o il collegio dei revisori.

Il Revisore dei Conti o i componenti del collegio dei revisori in numero massimo di tre, possono essere nominati tra soggetti estranei all’Associazione. Costituiscono l’organo di controllo amministrativo-contabile dell’Associazione e durano in carica tra anni. Tale organo verifica la regolare tenuta della contabilità dell’Associazione e dei relativi libri e dà parere sui bilanci. Partecipa – con facoltà di parola ma senza diritto di voto – alle adunanza dell’Assemblea ed a quelle del Consiglio Direttivo.

Art. 24) Norme generali sulle cariche

Le cariche sociali sono gratuite. Il Consiglio Direttivo può peraltro stabilire nel regolamento, i criteri per riconoscere il rimborso delle spese occorse per lo svolgimento delle attività sociali.

Art. 25) Risorse economiche dell'associazione

Le risorse economiche dell’associazione sono costituite da:

- beni, immobili e mobili;

- contributi e finanziamenti;

- donazioni e lasciti;

- rimborsi;

- attività marginali di carattere consulenziale e produttivo e/o derivanti da piccole attività commerciali nell’ambito delle finalità istituzionali.

I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote di associazione annuale, stabilite dal consiglio Direttivo e da eventuali contributi straordinari stabiliti dell’assemblea. Le elargizioni in danaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dall’Assemblea, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con finalità statuarie dell’organizzazione. È vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 26) Bilancio preventivo e consuntivo annuale

Gli esercizi dell’Associazione chiudono il 31 (trentuno) dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio preventivo ed un bilancio consuntivo. Il bilancio preventivo e consuntivo deve essere approvato dall’assemblea entro il termine di 120 (centoventi) giorni dalla chiusura di ciascun esercizio. I bilanci debbono restare depositati presso la sede dell’Associazione, a disposizione di colore che abbiano motivato interesse e diritto alla loro lettura, nei quindici giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione.

Art. 27) Scioglimento

In caso di scioglimento dell’Associazione per qualunque causa, il patrimonio verrà devoluto, con delibera dell’Assemblea, ad altri enti che perseguano finalità analoghe ovvero a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo cui all’art. 3 comma 190, della legge 23 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta da leggi successive. Lo scioglimento deve essere approvato da una maggioranza pari almeno a ¾ (tre quarti) dei soci fondatori e ordinari esistenti. L’assemblea, con la stessa maggioranza prevista per lo scioglimento, nomina uno o più liquidatori determinandone i poteri. L’Assemblea potrà a maggioranza qualificata deliberare la trasformazione dell’Assemblea in società di capitali, anche per gli effetti di cui alla legge n° 50 del 18 Febbraio 1983.

Art. 28) disposizioni finali

Tutte le controversie insorgenti tra l’Associazione ed i Soci e tra Soci medesimi, che esulino dalla competenza del Collegio Arbitrale composto da n.° 3 arbitri, due dei quali nominati dalle parti, ed il terzo con funzioni di Presidente, dagli arbitri così designati o, in difetto, dal presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Roma. La parte che vorrà sottoporre la questione al Collegio Arbitrale dovrà comunicarlo all’altra con lettera raccomandata A.R. da inviarsi entro il termine perentorio di 20 gg dalla data dell’evento originante la controversia, ovvero dalla data in cui la parte che ritiene di aver subito il pregiudizio ne sia venuta a conoscenza, indicando pure il nominativo del proprio Arbitro. Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente statuto, si deve far riferimento alle norme in materia di Enti contenute nel libro I del Codice Civile e alle altre normative n materia.

Il presente Statuto è composto da 28 articoli trascritti in 16 pagine, e sottoscritto da soci fondatori.

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